21 dicembre 2007

Fai quel che ti pare! /17

Al contrario che da noi, in America il "17" non è affatto un numero sfortunato. Penso di non avere quasi mai consigliato tanti titoli succulenti come in questa rubrica, la numero 17 dei miei consigli da Previews. Ed è bello chiudere l'anno con il petto gonfio di speranza verso un 2008 tutto da leggere.

PREVIEWS di Dicembre 2007 (vol.XVII, #12)

Meglio tardi che mai, neh? Con un annetto di ritardo ecco l'attesa conclusione di Last Son, prima saga di Superman scritta da Geoff Johns in coppia col suo mentore, il regista Richard Donner. Onestamente, dopo tutti questi mesi, non è che me ne possa fregare gran che. Anche perchè, per evitare la debacle totale, la DC si è da tempo arresa a pubblicare le succesive storie in programma dell'azzurrone, dopo una serie di patetici fill-in guadagna-tempo. Col risultato di inevitabili spoiler sul finale della storia disegnata da Adam Kubert, il cui ritorno alla DC non ha certo ripagato l'editore newyorkese coi frutti sperati. Action Comics Annual #11 (DC, P.68) è un albo "importante" solo perchè chiude, finalmente, una delle più imbarazzanti parentesi editoriali mai affrontate da una major negli ultimi anni.
EDIT: alla fine, la DC ha ULTERIORMENTE rinviato l'uscita di questo albo. Per il momento, è in agenda per aprile 2008... vabbè.

Una delle serie DC da me più attese di sempre è Tiny Titans (DC, P.89), di Art Baltazar (Patrick the Wolf Boy) e Franco Aureliani. All'anagrafe, questa sarebbe una serie rivolta ai più piccoli. Ma, visto l'andazzo delle ultime produzioni DC, la cosa è da intendersi più che altro come garanzia di salvaguardia dalla violenza gratuita, dai cadaveri, dagli stupri e compagnia bella. Incrociando le dita perchè sia davvero così, e visti i nomi degli autori coinvolti non ne ho alcun dubbio, potrebbe trattarsi di un nuovo gioiello di delicatezza sulla scia dello Shazam di Jeff Smith. E oltre. Per chi al Fumetto chiede ancora un sorriso.

Nonostante il favore della critica e l'autorevolezza dei nomi degli autori coinvolti, Mike Carey e Jock, l'interessante miniserie Faker non ha avuto il successo sperato dalla DC. Per niente. D'altronde, miniserie autocontenute e per palati fini come questa sono ormai destinate a trovare il proprio pubblico in forma di volumi nelle librerie di varia, piuttosto che in albetti nelle fumetterie di pecoroni in balia dei crossover. La dimostrazione che anche i colletti bianchi della Vertigo inizino ad accorgersene è l'uscita del paperback di Faker (DC, P.105), offerto al prezzo davvero modico di $9,99. Un acquisto che, se non altro come esperimento, ci si può anche concedere.

Uno degli autori che ricordo con maggiore tenerezza è Fred Hembeck. Ai tempi in cui iniziai a leggere comics venivano spesso pubblicate
in Italia le sue parodie degli eroi Marvel, edite in origine, se non sbaglio, sulla rivista Marvel Age. Per un lettore come me, ancora alla scoperta di un nuovo genere narrativo, quelle spassose finestre su un modo leggero e scanzonato di vedere i super-eroi hanno sicuramente contribuito a non fare di me un appassionato oltranzista con la bava alla bocca, aprendo la mia mente e ricordandomi che, dopo tutto, sono solo fumetti.
The Nearly Complete Essential Hembeck Archives Omnibus TP (Image, P.141) ristampa integralmente tutto il resto dei lavori del cartoonist statunitense, escludendo naturalmente anche quelli realizzati per la DC Comics. Non vedo l'ora di avere tra le mani questo volume, dal costo peraltro assolutamente abbordabile, e di sorridere di nuovo con i buffi e bitorzoluti personaggi di Fred Hembeck.

L'annuncio più succoso del mese è sicuramente quello del primo numero di Rasl (Cartoon Books, P.238), la nuova miniserie del geniale Jeff Smith (Bone, Shazam and the Monster Society of Evil). Rispetto ai suoi lavori precedenti, deliziose avventure dal tono tutto sommato leggero, pare che Smith voglia dar prova di sè anche come autore di storie dal taglio più tenebroso e "adulto". Non ho dubbi che un narratore del suo calibro sia in grado di vincere alla grande anche questa sfida. Indipendentemente dell'argomento della storia, non vedrei comunque l'ora di leggere questo fumetto.

Concludo le segnalazioni di fumetti con due albi editi dalla Marvel Comics. Fantastic Four Lost Adventure (Marvel, P.30) contiene il restauro di una leggendaria avventura del quartetto realizzata dai creatori della serie, Stan Lee e Jack Kirby. Dopo oltre quarant'anni, questa avventura inedita vede finalmente la luce così come avrebbe dovuto essere pubblicata a suo tempo (finora ne erano state utilizzate solo alcune tavole, come flashback, in un altro episodio). Era ora!
Dopo il divertente ciclo su Wolverine di qualche anno fa, il brillante Mark Millar (Civil War, Wanted) torna a collaborare con l'amabile John Romita Jr. Questa volta il duo è alle prese con una miniserie super-eroistica creator-owned, Kick-Ass (Marvel, P.75). Poco si sa sul contenuto della trama, ma l'eloquente titolo lascia intuire una divertente spacconata ricca d'azione. Da tenere d'occhio.

Ultimamente mi sto appassionando alla lettura di testi di Storia del Fumetto, specialmente quello d'oltreoceano. Questo mese, Previews ne annuncia l'uscita di un paio che potrebbero rivelarsi come letture interessanti.
Love On The Racks A History Of American Romance Comics HC (Comics, P.381), di Michelle Nolan, racconta dell'ascesa e del declino del genere del fumetto "romantico" (che vede fra i suoi fondatori nientemeno che Joe Simon e Jack Kirby), molto diffuso nell'America durante la golden age of comics. Sì, la piattezza nelle proposte delle major è un fenomeno tristemente odierno.
The Ten-Cent Plague HC (Comics, P.382), di David Hadju Farrar, racconta invece la storia della battaglia tra Fumetto e censura che si è combattuta negli Stati Uniti negli anni del dopoguerra.
A naso, si tratta in entrambi i casi di letture su argomenti interessanti e generalmente poco approfonditi della Storia dei comics. Purtroppo il costo dei due tomi è un po' elevato, ma chissà che, in caso di successo, non ne escano anche delle edizioni più economiche, magari in brossura. Nel frattempo, tanto vale annotarsi già titoli ed autori!

Questi sono i miei consigli. Poi, fate un po' come vi pare.

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