25 settembre 2007

E poi dicono che ce l'ho con la DC

E' difficile criticare un albo come Green Arrow/Black Canary wedding special senza passare per un nerd. Perchè l'oggettiva gratuità della trama di questo one-shot è solo la punta dell'iceberg. Il peggio è forse la caratterizzazione superficiale dei personaggi, che sfonda il limite della macchietta grottesca, mal adattandosi per coerenza all'obiettivo della storia. Eccone un breve riassunto. Ovviamente, SPOILER in vista da qui in poi.

Dopo la proposta sull'ultimo numero della collana di Freccia Verde (che presto vedrà ripartire la propria numerazione in comunione dei beni... ehm, dei loghi con la novella sposa) e un nutrito numero di inutili speciali di intermezzo per allungare il brodo, è finalmente giunto il giorno del tanto atteso matrimonio fra Oliver Queen e Dinah Lance. La romantica location scelta dalla coppia è la grotta che ha ospitato la prima sede della Lega della Giustizia, riempita non a caso di un folto gruppo di super-eroi in costume come invitati. La sposa si presenta all'altare abbagasciata come poche, comportamento assolutamente comprensibile per una donna che, come lei, ha subito una traumatica violenza sessuale (ci tengo a sottolineare il sarcasmo di questa mia ultima affermazione, non si sa mai, la rete è piena di idioti). Ovviamente, la cerimonia si trasforma nella solita scazzottata tra gli eroi e un gruppo di criminali kamikaze, ma d'altronde se non ci fossero clichè non sarebbe un fumetto scritto da Judd Winick. Per dirla alla Richard Fish: marchio di fabbrica.
Ma il meglio deve ancora venire. E non mi riferisco alle scontate attività della prima notte di nozze, l'unica banalità perdonabile in occasioni come queste. Nel bel mezzo della
tradizionale copula tra i due novelli sposi, che non perdono occasione di ricordare al lettore quanto la loro relazione sia rimasta nonostante tutto burrascosa come un mare in tempesta, succede l'inimmaginabile. Anche qui, naturalmente, sono sarcastico. Perchè, purtroppo, il finale di questo "wedding special" è quanto di più prevedibile da parte della DC di Dan Didio. Green Arrow impazzisce di colpo, o almeno così pare, e cerca di uccidere la neo sposa. Nel difendersi dalla crisi post-matrimoniale più rapida della Storia del Fumetto, Dinah è costretta (?) a trafiggere la giugulare dell'amato con una freccia. The end.

Ora, lasciamo stare che i lettori di Green Arrow lo abbiano già visto morire una volta, e che questa ennesima tragedia (annunciata) possa quindi suscitare al massimo uno shockante sbadiglio.
Lasciamo stare che le solicitations dei prossimi episodi della collana dell'arciere di smeraldo lascino intendere che la salma in verde appartenga ad un mero sosia del vero Ollie. Bye bye alla crescita del pathos.
Lasciamo stare che, in ogni caso, quello avvenuto nelle pagine del
"wedding special" sia un omicidio narrativamente ingiustificato, dal momento che Black Canary possiede le abilità fisiche e i super-poteri per mettere al tappeto l'assalto di qualunque pazzo con la bava alla bocca - e, visto come la ragazza si veste di solito, di tizi del genere ne incontrerà parecchi, se non altro per quanto riguarda il discorso della bava.
Ok, lasciamo stare tutte queste cose. Ma quanto è morbosa e agghiacciante l'idea di tutto questo? Un matrimonio che si conclude con l'omicidio dello sposo da parte della sposa? Va bene lo shock value, ma senza dimenticare la dignità e il buon gusto. E poi dicono che ce l'ho con la DC. per forza, se la qualità media delle storie è questa...! Disgustorama.

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