30 luglio 2007

Tra una sudata e l'altra

Oggi è una giornata un po' così. Bloccato nella solitudine forzata della Milano agostana, con fidanzata e amici fuggiti al fresco delle località turistiche, le giornate sembrano non finire mai. Per rompere l'insopportabile silenzio dell'appartamento vuoto, mi viene in soccorso lui. Corrado Guzzanti. Non quello in carne ed ossa, naturalmente, ma una versione della sua immagine digitalizzata su YouTube. E le risate mi fanno ignorare per un attimo la disidratazione.



(Filmato extra per gli smemorati. Perchè io, nel '94, c'ero!)


22 luglio 2007

Cioè, zerella!

Riprendo dal mio post del 16 luglio scorso. Sono usciti i risultati del Premio Franco Fossati 2007, che aveva visto tra le nomination il meraviglioso e iperbolico saggio "Watchmen: 20 anni dopo". Purtroppo, il fantabuloso volume critico dedicato al capolavoro di Alan Moore e Dave Gibbons non ce l'ha fatta. A meritare il podio sono stati invece, ex aequo, un saggio di Valentina Semprini edito da Tunuè e il catalogo della recente mostra bolognese sull'indimenticabile maestro Magnus (Black Velvet). Ma noi ci siamo sicuramente battuti con onore!

20 luglio 2007

Legion of Super-Heroes: fuori dal tunnel? /2

La Lightning Saga è finita e, per colmarne il vuoto nel cuore dei nostalgici della Legion of Super-Heroes che fu, la DC ha già rivelato i prossimi passi della storyline che ha visto l'inaspettato ma gradito ritorno del team pre-Crisis. Sperando che tutto questo petting porti a qualcosa di concreto, o mi si prospetta un pessimo mal di testa.

ATTENZIONE, spoiler su storie inedite in Italia!

Riassunto delle puntate precedenti. Nella Lightning Saga, crossover tra le collane principali della JLA e della JSA, Superman ha rivelato di aver fatto parte in gioventù della Legione dei Super-Eroi pre-Crisis. Un gruppo di amici del quale l'azzurrone sente la mancanza, visto che dalla Crisi in poi non ne aveva più avuto notizie. E invece ecco tornare i ragazzi del futuro, alle prese con una misteriosa missione che ha condotto al ritorno nel DCU di Wally West e famiglia. Ma era quello il vero obiettivo della Legione? E cosa ha a che fare con tutto ciò la permanenza nel presente di Karate Kid e Una (la ex Duo Damsel, ex Triplicate Girl)? I due legionari sono infatti alle prese con un ennesimo compito, i cui sviluppi sono oggetto di una delle trame di Countdown.

Il resto della Legion pre-Crisis tornerà a partire da ottobre, per un ciclo ad opera di Geoff Johns e Gary Frank sulle pagine di Action Comics. In questa storia, Superman potrà finalmente dare una nuova occhiata al XXXI° secolo, e scoprire quanto e come questo sia cambiato dalla sua ultima visita. Ma soprattutto, Johns potrebbe finalmente rivelare dei nuovi dettagli sulla "Legione dei tre mondi", nome in codice di una fantomatica avventura che la Legion pre-Crisis avrebbe già vissuto o dovrebbe ancora vivere (maledetti viaggi nel tempo). Parola di Thom Kallor, lo Starman della JSA, che, rincitrullito dai viaggi nel tempo, è diventato la principale fonte di anticipazioni sulle trame future, sotto forma di apparenti deliri.
Nel frattempo, sul numero di Supergirl in uscita a settembre, si incontreranno le Legioni di... due mondi. Il Karate Kid della Lightning Saga e di Countdown si scontrerà non solo con la ragazza d'acciaio, ma anche con il Val Armorr della continuity waidiana. L'impressione è che ci saranno da preparare parecchi pop corn.

16 luglio 2007

'Watchmen: 20 anni dopo' nominato al Premio Fossati!

L'instancabile Smoky Man, curatore del volume "Watchmen: 20 anni dopo" al quale io ho avuto la fortuna e l'onore di collaborare, mi informa che il saggio ha ricevuto la nomination al Premio Franco Fossati 2007. E' inutile sottolineare quanto questa ribalta mi faccia piacere, al di là del risultato finale della premiazione, che riporterò su questo blog in ogni caso.
Inoltre, sono felicissimo di annunciare che, su mille copie stampate del libro, edito da Lavieri, ne sono già state vendute 501, accumulando per ora la cifra di 1000 euro per l'AIMA (Associazione Italiana Mallatia di Alzheimer). Una volta vendute le restanti copie, ci si aspetta di raggiungere una donazione di 4000 euro. E' solo un piccolo contributo per una causa così grande, ma si fa quel che si può.
Ricordo infine che è possibile acquistare il volume nelle migliori fumetterie o, più semplicemente, cliccando sul banner posizionato in alto a sinistra in questa pagina. Accattatevillo!

13 luglio 2007

Fai quel che ti pare! /12

Luglio, col male che ti voglio. Raramente ho avuto tra le mani un numero di Previews così avido di novità interessanti come quello di questo mese. Lo vedo appoggiato sul bancone di Supergulp, e nel caldo irreale di Milano mi sembra asciutto come un'anguria seccata dal sole. Tra un miraggio e l'altro, cerco di buttar giù i miei scarni consigli per gli acquisti. Ammerigani, questa volta non avrete i miei soldi!

PREVIEWS di Luglio 2007 (vol.XVII, #7)


Peter Milligan è uno sceneggiatore strano. Ogni tanto sforna delle opere che graffiano fino a scorticare la pelle, come "X-Statix", satira senza pietà del vuoto di ideali moderno e tristemente riempito dai media. Altre volte se ne esce invece con delle marchette clamorose, come il suo recente ciclo su "X-Men" o, peggio ancora, "JLA Classified". Come interpretare quindi l'annuncio di Infinity, Inc. #1 (DC Comics, p.80)? Nel dubbio se ordinare o meno questa collana, spin-off di una delle trame meno interessanti di "52", mi sento come di fronte alla roulette. Se dovessi affidarmi al testo della solicit, la decisione sarebbe già presa: non sento il bisogno dell'ennesima collana che "will take readers on a tortured trip to the dark side of the superhero dream". Been there, done that, caro Milligan.

I fumetti della Top Cow mi fanno cagare. La nostra è proprio una incompatibilità inconciliabile, genetica. Proprio non apprezzo le storie tutte esplosioni ed elicotteri e marines, alla Michael Bay per intenderci. Purtroppo, la mia passione smodata per i disegni morbidi e incredibilmente epressivi di Kevin Maguire mi costringe all'acquisto di Velocity Pilot Season 1 (Image/Top Cow, p.183), albo autoconclusivo dedicato alla giovane velocista della Cyberforce. Questo speciale concorrerà per la propria sopravvivenza, assieme ad altri "pilota", in un concorso sul sito dell'editore. I lettori decideranno, con il proprio voto, quale delle varie proposte potrà proseguire in un'intera "stagione" a fumetti. Non bastava assegnare la vittoria al più venduto? Mistero del sistema del direct market. Io, per il mio bene, voterò gli altri titoli.

In seguito agli eventi di "Civil War", il personaggio di Capitan America è tornato pesantemente sotto le luci della ribalta. La serie del crociato a stelle e strisce non valeva l'acquisto da molto tempo, e forse non è mai stata così entusiasmante dalle storie disegnate da Jim Steranko. Quegli adorabili paraculo della Marvel hanno deciso di cogliere la palla al balzo con intelligenza, affidando l'alter ego di Steve Rogers alle mani dello scrittore David Morrell, l'ideatore di Rambo, per una miniserie quindicinale di sei capitoli intitolata Captain America: the Chosen (Marvel Comics, p.21 del Marvel Previews). I disegni di Mitch Breitweiser, artista solido e in costante miglioramento, varrebbero da soli l'acquisto di almeno il primo numero. Scommettiamo che la raccolta in volume di questa miniserie uscirà giusto in tempo per coincidere con il lancio del film "John Rambo" nei cinema d'oltreoceano?

Vista la penuria di fumetti da consigliare ho selezionato da Previews un paio di volumi di altro genere, comunque legati strettamente al mondo del Fumetto.
In occasione dell'uscita di "Ultimate Spider-Man" #100 la Hero Initiative, una specie di sindacato dei fumettisti americani, aveva stampato 100 copie dell'albo con copertina bianca e ne aveva fatto illustrare i frontespizi da un gruppo nutrito e succoso di disegnatori. Il risultato, le 100 copie uniche di quel fumetto, è stato venduto all'asta con ricavato devoluto a finanziare le imprese dell'Initiative. The Ultimate Spider-Man 100 Project TP (Hero Initiative, p.308) raccoglie finalmente in un unico volume tutte e 100 le copertine realizzate, per chi come me non è riuscito a permettersi nemmeno uno dei preziosi originali. Definitivo.
Schultz And Peanuts HC (segnalato sotto "Comics", p.400) si presenta come una biografia di Charles M. Schultz, lo straordinario autore della strip più famosa del Mondo. Incentrato soprattutto sul rapporto tra la vita personale di Schultz e il suo lavoro di fumettista, questo saggio di David Michaelis è basato su ben sei anni di ricerche ed interviste ai familiari del papà di Charlie Brown. Da (ri)scoprire.
Kirby King of Comics HC ("Comics", p.400) è, infine, un "omaggio visuale" di Mark Evanier all'amico Jack Kirby, il Re della silver age del Fumetto americano mainstream. L'annuncio non è molto chiaro sul contenuto esatto del volume, ma se anche questo libro fosse solo una raccolta senza commento di illustrazioni kirbyane varrebbe la pena di dargli almeno un'occhiata. Epico.

Questi sono i miei consigli. Poi, fate un po' come vi pare.

10 luglio 2007

Ancora 24 (ma senza Jack Bauer)

Anche quest'anno torna il "24 hour Italy comics", evento importato dagli Stati Uniti dove Scott McCloud, fumettista e autore di deliziosi saggi sulla nona arte, ha riunito un gruppo di autori chiedendo loro di realizzare dal nulla una storia di 24 pagine in non più di 24 ore. In presenza di un pubblico. Lo scopo di questo tour de force dal taglio circense, come chiaramente spiegato nel sito italiano dell'iniziativa, è quello di avvicinare autori e lettori con un gesto di apertura da parte del Fumetto.
In assoluto, mi fa sempre piacere che esistano occasioni nuove per discutere di Fumetto. In questo caso, però, non sono convinto. Temo che il "24HIC" manchi il bersaglio, e forse anche il target che si propone al posto dei soliti noti internauti. Davvero, per avvicinare il pubblico, un media ha bisogno di spogliarsi? Di perdere il velo di magia che lo avvolge?
E se ancora questo velo non apparisse agli occhi di molti, dubito che assistere dal vivo alla realizzazione di una storia potrebbe favorirne una improvvisa tessitura. Perchè, a mio avviso, per un non addetto ai lavori o un non appassionato non è che sia così entusiasmante vedere un artista al lavoro. Come non lo sarebbe un fotografo che fa clic sulla sua reflex, o un cuoco che affetta l'insalata julienne. Il Fumetto non è un'arte che si gode nella performance in sè dell'artista. Non è uno sport, nè un'installazione.
Dico questo, naturalmente, senza voler togliere nulla alle qualità degli autori che hanno deciso di partecipare alla ventiquattr'ore. Insomma, non li sto certo accusando di essere pallosi! Anzi, sono certo che la parte migliore del "24HIC" è stata senz'altro il contatto umano con queste persone, la loro compagnia. Troppo poco, onestamente, per diffondere la causa del Fumetto tra i non convertiti.

03 luglio 2007

Leggi bene - Midnighter

Il finire del 2006 ha visto la DC rilanciare il proprio imprint WildStorm, dedicato all'intrattenimento per post-adolescenti drogati di internet e serie tv. Nonostante, sulla carta, sembrasse che le nuove collane dell'etichetta curata da Jim Lee dovessero spaccare il mondo, tra veri e propri flop e gravissimi ritardi nelle uscite si sono rivelate quasi tutte come tristi fuochi di paglia. Ad eccezione, a mio avviso, di quella che pareva essere la sorella povera del gruppo: "Midnighter". Un'ironia, questa, degna del brio della serie, che si potrebbe definire una sorta di frizzante action movie dai toni grotteschi ed eccessivi.
Il protagonista sul palco è il Batman dell'universo WildStorm, quel Midnighter già noto ai lettori di "Authority". Vigilante di temperamento anarchico e
controcorrente, questo anti-eroe ha una mente capace di prevedere con accuratezza meccanica ogni eventuale mossa dei propri avversari. Battere Midnighter è virtualmente impossibile, anche per la sua natura da Will Coyote, vero e proprio cartoon immortale (ma fortemente morale) in un contesto ellittico e divertito.
Sia chiaro, "Midnighter" è una lettura leggera per farsi due risate un po' ciniche. Ma, paradossalmente, è in pagine come queste che sopravvive lo spirito della DC che fu. Quella delle storie divertenti e senza pretese, ricche di trovate e di idee spassose anche dal punto di vista della composizione e della dinamica del racconto. Degli episodi (quasi sempre) autoconclusivi ma densi, che non sanno mai di riempitivo dell'ultim'ora ma che si lasciano sempre gustare con soddisfazione. Tutto questo è presente a pacchi in "Midnighter", e arricchito con un po' di cattiveria di inizio secondo millennio, giusto per speziare e definire meglio i contorni delle singole vicende.
Tra gli sceneggiatori coinvolti, l'apripista Garth Ennis, Brian K. Vaughan e Christos Gage. Notevoli anche i disegni, realizzati da artisti del calibro di Chris Sprouse e Jean Paul Leon. In futuro, le redini della collana saranno strette dal sempreverde Keith Giffen, autore vulcanico che pare aver capito la forza di "Midnighter", promettendo per il futuro storie sulla falsariga di quelle già pubblicate. C'è di che ben sperare che questa isola felice resti ancora a lungo un'oasi di spensieratezza... greve.

Midnighter
di Garth Ennis, Brian K. Vaughan, Chris Sprouse e AA.VV.
DC Comics/WildStorm, 2006-07