28 giugno 2007

Siamo noi! Siamo tornati!

Una delle mie più grandi passioni è la comicità di Corrado Guzzanti. Le sue maschere irresistibili mi accompagnano fin dal 1993, quando iniziai a seguire occasionalmente il secondo e ultimo anno di "Avanzi". Pur non essendo allora in grado di apprezzare i livelli più taglienti dei testi di Guzzanti, che non ha mai risparmiato una feroce critica alle ipocrisie del mondo politico, le sue interpretazioni erano per me ipnotiche di per sè. Oggi, ammetto senza imbarazzo che le sue comiche sono tra le poche cose capaci di tirarmi su nei momenti più tristi e confusi. Potrei guardarle e riguardarle per ore. E qualche volta l'ho fatto sul serio.
Peccato che, al di là del delizioso lungometraggio "Fascisti su marte" (distribuito purtroppo in pochissime sale) e di un paio di apparizioni televisive,
da diversi anni non ci sia nessun nuovo avvistamento di Guzzanti. Leggendo le ultime notizie, mi viene da pensare che oggi ce ne sarebbe davvero un gran bisogno. A un elettore di sinistra come me, assistere alla graduale metamorfosi dell'Ulivo in un esplicito remake della Democrazia Cristiana (una DC che amo ancora meno di quella di Dan Didio), è una pugnalata al cuore. Soprattutto a legislatura in corso. Perchè, mannaggia, ad averlo saputo in periodo elettorale...!
E' proprio vero, tutto cambia e tutto resta uguale. A dimostrazione di questa tesi popolare, posto il video di una straordinaria parodia di Walter Veltroni, futuro leader del Partito Democratico, da parte di Guzzanti. Pensare che questo sketch risale al 1997 è inquietante: i problemi del Paese sono sempre gli stessi.



Per restare in tema di rinnovamento, un ultimo filmato da YouTube. Questa volta l'estratto è da "Tunnel", del 1994, e il protagonista Ugo Intini, esponente storico del Partito Socialista e portavoce di Bettino Craxi. Allora tornato come se nulla fosse alla ribalta della politica, dopo gli scandali di Mani Pulite. Oggi è Viceministro agli affari esteri del governo Prodi (fonte: Wikipedia). Vabbè. Il nuovo che avanza, vero Walter?
Da sottolineare
è la ripresa dell'estetica del cinema horror a basso budget, che in generale accomuna il look di tutti i primi show televisivi con Guzzanti (forse anche per merito dell'influenza artistica dei Broncovitz di Maurizio Crozza). Un fenomeno, quello del recupero dei b-movies, che negli ultimi mesi è sulla bocca di tutti, grazie al lavoro di registi stranieri di grido come Quentin Tarantino o Robert Rodriguez. Come al solito, l'italiano è un frescone che compra a peso d'oro dall'estero qualcosa che aveva già in casa.

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