21 giugno 2007

DC, sei ridicola! A chi vuoi darla a bere?

Attenzione! SPOILER su storie APPENA uscite negli Stati Uniti!

In questi giorni si è tenuta a Philadelphia l'ennesima comiconvention, Wizard World/Heroes Con. Difficilmente ricordo un evento fumettistico così carico di notizie. E' stato un weekend davvero entusiasmante per tutti i lettori di comics, paragonabile all'ultima settimana di calciomercato o alla puntata di fine stagione di una soap opera.
Tra le tante novità annunciate da Marvel e DC, una mi ha colpito particolarmente. Il ritorno di Mark Waid al timone di Flash. In sintesi, la collana attuale chiuderà lasciando il posto a quella vecchia, che a partire dal prossimo settembre proseguirà da dove si era interrotta oltre un anno fa.

Per chiarire al meglio il contesto della situazione, riassumo rapidamente le squallide puntate precedenti. Durante "Infinite Crisis", il Flash in carica, Wally West, è stato spedito assieme al cuginetto Bart Allen in un mondo parallelo non ben definito. La serie a lui dedicata è stata così sostituita da un'altra, con protagonista Bart, tornato solo soletto nel buon vecchio DC Universe.
Il cammino artistico del nuovo Flash è stato additato da tutti, senza alcuna riserva, come un flop clamoroso. Uno di quei rari casi nei quali pubblico e critica si stringono la mano. Affrettata e mal gestita l'idea, forzato omaggio alla scomparsa del velocista Barry Allen in "Crisi sulle Terre Infinite" (1986); inguardabile l'esecuzione, affidata dal punto di vista grafico a quell'imbrattacarte di Ken Lashley. Un passo falso talmente esagerato da lasciare a bocca aperta, come quando un asso del pallone sbaglia un gol a porta vuota.
Lo scorso mercoledì, "Justice League of America" #10 ha così visto il ritorno di Wally e famiglia. Contemporaneamente, i comics shop ricevevano l'ultimo numero di "Flash: the fastest man alive", nel quale il povero Bart ci lasciava le penne per mano dei diabolici Rogues. Insomma, una Waterloo sanguinosa che ha dato il la alla più codarda delle restaurazioni.
La cosa divertente è che la DC, nel corso di tutta la convention, si è sperticata in giuramenti su come la nuova collana di Flash fosse provissoria fin dall'inizio. Insomma, era tutto calcolato, un piano ben riuscito. La verità è là fuori, vero agente Mulder?

Naturalmente, a me tutte queste sembrano solo ridicole scuse. "Flash: the fastest man alive" è stata un'esperienza vergognosa per la DC (e per i suoi lettori) da ogni punto di vista. Bisognava metterci una pezza. E basta.
Certo, si può dire che all'inizio il rilancio, come gimmick in sè, avesse funzionato. Il primo numero della nuova gestione di Flash (giugno 2006) ha venduto oltre 120 mila copie. Che, nell'attuale mercato dei comics, sono moltissime. Ma, purtroppo, l'editore non aveva fatto i conti con la barbara fattura del prodotto. Già il secondo numero ha dimostrato un calo delle vendite piuttosto drastico, primo passo di una planata che ha riportato la serie agli esatti livelli di vendita della precedente incarnazione in soli nove mesi. Ecco i dati ufficiali della Diamond, riportati dal sito icv2 (tra parentesi quadre il numero di copie distribuite alle fumetterie compresi i riordini):

FLASH: THE FASTEST MAN ALIVE
04/2003: Flash #197 — 30,886
04/2004: Flash #209 — 47,543 [ 51,233]
04/2005: Flash #221 — 46,471 [ 47,704]
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06/2006: Flash: FMA #1 — 120,404 (+196.8%) [126,741]
07/2006: Flash: FMA #2 — 77,487 (- 35.6%) [ 82,501]
08/2006: Flash: FMA #3 — 70,633 (- 8.9%) [ 72,067]
09/2006: Flash: FMA #4 — 66,663 (- 5.6%)
10/2006: Flash: FMA #5 — 61,576 (- 7.6%)
11/2006: Flash: FMA #6 — 56,789 (- 7.8%)
12/2006: Flash: FMA #7 — 53,600 (- 5.6%)
01/2007: Flash: FMA #8 — 50,967 (- 4.9%)
02/2007: Flash: FMA #9 — 47,214 (- 7.4%)
03/2007: Flash: FMA #10 — 46,133 (- 2.3%)
04/2007: Flash: FMA #11 — 46,963 (+ 1.8%)

Ma siamo sicuri che, se le vendite fossero andate alla grande come la DC sicuramente si augurava, la nuova serie di Flash avrebbe chiuso? E se il progetto era a termine fin dall'inizio, perchè cambiare autori in corsa? Specialmente se i motivi di tale sostituzione sono dovuti a improvvise divergenze creative, come chiaramente spiegato da Danny Bilson, co-scrittore della serie assieme a Paul DeMeo, sul forum di ComicBloc.

Bilson: "Our plans for the series were sidelined when editorial chose a new direction for the book. After book #8 comes out, I'd be happy to share the original plans for 9-12. We were going to bring in a couple of characters from our experiences with the old tv show.

Inoltre, è noto che la trama di Crisi Infinita sia stata modificata a posteriori nella versione in volume rispetto all'originale in albetti, lasciando intendere una conclusione diversa che, in parte, influenzava il destino dei Flash. Possibile che un ritocco del genere fosse necessario, nel caso di un piano così ben orchestrato a monte?
E, di nuovo, possibile che lo sceneggiatore della stessa "Infinite Crisis", nonchè coordinatore dell'intero universo DC Comics successivo alla saga, Geoff Johns, non sapesse nulla della "pianificata" scomparsa di Bart Allen? Johns lo ha rivelato in questa intervista, sostenuto dal collega Brad Meltzer, autore di "Justice League of America" #10.

Johns: "I think half of the crossover was already written before we found out what they were doing with Bart."

Diciamo così, allora. I dati di vendita di maggio 2007, resi pubblici da pochi giorni, hanno mostrato un calo mostruoso della DC sul mercato. Addirittura, il divario nei confronti della rivale Marvel Comics è il peggiore da oltre dieci anni. Di fronte a una simile disfatta, il sempre all'erta Dan Didio ha deciso di giocarsi il "piano B" per quanto riguarda il velocista scarlatto. Posso arrivare a credere che, visti i risultati catastrofici, l'eventualità di un passo indietro fosse nell'aria da un po', con i dirigenti DC alla finestra per studiare l'evolversi della situazione. Che è andata, se mai, peggiorando, nonostante l'arrivo su "Flash: fastest man alive" di un team creativo di buona fascia (Guggenheim e Tony Daniel).

Le cose alla DC si stanno mettendo male. Il pasticcio cucinato da Dan Didio si sta sgonfiando, rivelando un ripieno di vuoto assoluto. Nel caso di Flash, gli autori sono riusciti a far passare la sconfitta come una scelta creativa premeditata. Vabbuò, fingiamo di crederci. Ma come risolveranno la prossima crisi?

2 commenti:

giandale ha detto...

Con un countdown... alle dimissioni di DiDio.

Michele ha detto...

Che squallore.
Meno male che non leggo più DC.

Ma se avete letto quello che c'è in programma per l'Uomo Ragno... saprete che non c'è limite al peggio. Non voglio fare il gufo, ma sento che il comicdom è a un punto di non ritorno.