04 giugno 2007

Action Comics 850 e la solita minestra

Negli USA è appena uscito il numero 850 di "Action Comics", la testata sulla quale, nel 1938, fece la sua prima apparizione il personaggio di Superman. Che oggi, quasi 70 anni dopo, la fa da ancora protagonista su quelle pagine.
Approfittando dell'occasione dell'anniversario, gli autori Kurt Busiek, Fabian Nicieza e Geoff Johns ne hanno approfittato per chiarire la confusione che Infinite Crisis, la recente saga che ha rivisto in toto le leggi dell'universo DC Comics, ha inferto alla continuity dell'azzurrone. In sintesi, Crisi Infinita ha riscritto (per l'ennesima volta) retroattivamente la Storia dell'uomo d'acciaio. Ma ancora non era noto ai lettori in quali termini. In cosa il
"nuovo" passato di Superman è diverso da quello che conoscevamo?
Nasce così questa storia, raccontata dal punto di vista di Supergirl, che rilegge cronologicamente una serie di eventi chiave nella vita passata dell'alter ego di
Clark Kent. E grazie a questo racconto, magnificamente illustrato da Renato Guedes, ora sappiamo finalmente che, sì, il papà biologico del piccolo Kal-El aveva la barba. Che nella sua prima apparizione pubblica Superman indossava già il suo costume, invece che una semplice giacca di pelle. Che da giovane ha conosciuto una qualche versione della Legione dei Super Eroi. Eccetera, eccetera. Insomma, tutta una serie di inutili PUTTANATE che sicuramente non modificano di nulla da parte dei lettori la percezione dell'ultimo figlio di Krypton.

Sarò franco. A me ste storie per soli nerd fan proprio cagare. Ma che bisogno c'è di reinventarsi ogni due per tre il trascorso di un personaggio? Anche perchè, a livello pratico, non ne vedo l'utilità. Capisco l'esigenza di aggiornare il background di una franchise, rileggendone alcuni elementi al fine di avvicinarla il più possibile all'attuale generazione di lettori. Anzi, questo è un meccanismo indispensabile nella produzione di intrattenimento seriale. Ma perfino i batteri tendono a non sprecare energie in gesti senza senso. Nel caso di Infinte Crisis, ogni modifica apportata alla continuity è puramente fine a se stessa e, se mai, strizza l'occhio ai fan di vecchia data piuttosto che a quelli moderni.
Ma raccontare delle storie nuove e guardare avanti invece di soffermarsi su ridicole velleità per dementi pare brutto? Chi se ne frega di fare la cernita delle storie di Superman che, secondo l'attuale taccuino della storiografia DC, sono "accadute" oppure no!
Alla DC sono tutti concentrati a mettere delle pezze dove non servono. Forse per nascondere la testa sotto la sabbia di fronte al cronico problema dei ritardi e della mancanza di direzione delle serie. Ma il divertimento? Boh, sarà stato eliminato dalla continuity anche quello.

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