02 maggio 2007

Legione animata: la Stagione I

Sabato 28 aprile si è conclusa oltreoceano la prima stagione del cartoon della Legione dei Super-Eroi. Pur avendo già accennato più volte alla serie, dopo averne visto tutti i primi 13 episodi ho deciso di concedermi una digressione un po' più approfondita sull'argomento.

Occhio agli SPOILER!


Reimmaginando il futuro...
Legion of Super-Heroes è la storia di un club fondato mille anni nel futuro del DC Universe, e composto da teen agers dotati di straordinari poteri e provenienti dai più diversi pianeti del cosmo. Lo scopo di questi ragazzi è di sfruttare le proprie doti per il bene della società, sventolando la bandiera della tolleranza e della convivenza nonostante le diversità. Una specie di X-Men non repressi e in ambiente fantascientifico, insomma.
Il Fumetto della Legione è andato incontro, nel corso degli anni, a numerosi "reboots", rivisitazioni totali del contesto e delle premesse della storia, da parte di autori intenzionati a rinfrescarne il mito. Naturalmente, ogni "reset" ha cercato di staccarsi il più possibile dalla versione precedente, per sottolineare la scelta di rinnovamento. James Tucker, produttore e principale designer della versione animata della Legione, ha sfruttato con intelligenza questo ricco background di possibilità, selezionando gli elementi migliori dalle verie declinazioni della franchise. La cosa più riuscita del cartoon è forse proprio il suo "mood", che fonde la freschezza delle storie di Adventure Comics (anni '60) all'accuratezza nelle caratterizzazioni degli albi, più moderni, scritti da Paul Levitz (anni '70-80).
Il futuro descritto nella serie animata è colorato, scintillante. Lì tutto è amplificato, all'iperbole. E per questo, anche le sue insidie sono più mortali che mai. Il taglio delle sceneggiature bilancia bene questa dicotomia, rispettando il target giovanile dello show ma senza scadere nell'infantilismo.
Il gruppo di protagonisti è stato scelto tra i legionari più celebri, e lungo il corso della serie è in lenta ma continua espansione. Il team di base è composto dal giovane Superman e da Saturn Girl (telepate), Lightning Lad (emette energia eletterica), Brainiac 5 (super-intelligente), Phantom Girl (può diventare intangibile), Triplicate Girl (si divide in tre copie di se stessa) e Bouncing Boy (può gonfiarsi come un pallone e rimbalzare).
Tutti i personaggi sono disegnati tenendo conto del rispettivo carattere, facendo risaltare l'espressività e le particolarità specifiche di ognuno, vera forza di un progetto con un così elevato numero di pedine. Il legionario maggiormente distante dalla versione originale è sicuramente Brainiac 5, che da semplice alieno è divenuto nei cartoon una specie di Pinocchio robot. La modifica è però simpatica e ben gestita dagli autori, e non turberà gli animi degli aficionados più oltranzisti.

...Ispirandosi ai classici
Gli autori del cartoon non si sono limitati ad animare passivamente avventure già scritte per i comics. Escludendo il solo finale di stagione, epico episodio in due parti che riprende pesantemente il fumetto originale pubblicato su Adventure Comics 352 e 353 (1965), il resto della serie presenta vicende del tutto originali e gradevoli. Pescando qua e là elementi tipici dei classici della Legione.
Nel quarto episodio, "Phantoms", il giovane Superman deve vedersela con un evaso dalla Zona Fantasma, la prigione kryptoniana ideata (nei fumetti) dal padre Jor-El. Nelle puntate numero quattro ed otto, invece, fa la sua comparsa Mekt Ranzz, malvagio
fratello maggiore di Lightning Lad. Mekt è noto ai lettori DC di vecchia data per essere tra i fondatori della Legione dei Super-Criminali, che probabilmente farà la sua apparizione anche sul piccolo schermo nelle prossime stagioni del cartoon. Già in "Lightning Storm", Mekt cerca di convincere il buon Garth Ranzz ad unirsi a lui in un gruppo di dubbi eroi a pagamento che comprende anche Tyr, altro villain della Legione a fumetti. Nella decima puntata compare di sfuggita un altro pericoloso personaggio del quale risentiremo senz'altro parlare, il malvagio stregone Mordru.
L'episodio nove vede l'ingresso nella serie animata di una delle trovate più spassose della Legione cartacea, il gruppo dei Sostituti. I legionari tengono regolarmente delle audizioni, alla ricerca di nuovi possibili membri del loro club di benefattori. L'occasione è stata sfruttata anche nel cartone per presentare, tra i molti candidati, numerosi applicandi dai poteri folli e buffi. Tra i "trombati", alcuni hanno deciso di riunirsi in un team indipendente, sperando di farsi notare dalla Legione mostrando sul campo il proprio valore. Con risultati intaspettati e spassosissimi.

Nell'undicesima puntata, che ha luogo su Winath, pianeta natale di Lightning Lad, viene inserito un altro clichè della franchise a Fumetti, l'elezione interna del leader. E se nella fiction sono i legionari stessi a scegliere periodicamente tra loro un leader sul campo, nella realtà erano i lettori del fumetto, fino agli anni '80, a votare regolarmente il loro candidato del cuore spedendo una lettera alla redazione DC Comics.
Per gli appassionati lettori DC segnalo, infine, i camei di Booster Gold (nel primo episodio) e quello di Lobo, che è possibile vedere nel filmato di YouTube che ho linkato qui sotto, tratto dalla terza puntata.




L'impatto sul DC Universe a fumetti
Come spesso accade quando una franchise a fumetti viene riletta per funzionare in altri media, il flusso di nuove idee finisce per beneficiare anche il prodotto originale. Nel caso della Legione, il feedback ha condotto a un gradevole ritorno al passato.
Nelle storie originali della silver age, i legionari si erano riuniti attorno alla comune ammirazione per un idolo del passato: Superboy, il giovane Clark Kent, già eroico prima che diventasse Superman. Grazie ai suoi poteri straordinari, capaci di vincere anche le leggi dello spazio-tempo, lo stesso ragazzo d'acciaio era spesso protagonista di viaggi nel futuro, per combattere al fianco della Legione.
Nel 1986, Crisi sulle Terre Infinite riscrisse la storia pregressa dell'Universo DC. Secondo la nuova cronistoria del DCU, Kal-El non era mai stato Superboy. Semplicemente, dopo una gioventù trascorsa in maniera più o meno normale, a un certo punto aveva assunto direttamente l'identità di Superman. Naturalmente, questo cambiamento rispetto alla continuity "pre-Crisi" complicò la vita degli autori della Legione. Il paradosso storico fu superato con molta fatica, sostituendo a quella di Superboy altre figure altrettanto nobili del DC Universe del XX° secolo.
Nei cartoons, l'ostacolo è stato superato con un escamotage meno complesso. Utilizzare nella Legione un Superman alle primissime armi, non più "boy" ma per un pelo. Da un lato, questa scelta recupera una possibile soluzione all'effetto collaterale di Crisi ideata a suo tempo da John Byrne. E, dall'altro, è influenzata dall'attuale impossibilità pratica da parte della DC/Warner Bros di utilizzare il nome di Superboy, a causa di una causa legale in corso con gli eredi dei creatori del kryptoniano, Siegel e Shuster.
Questo aspetto della serie animata è stato di recente ripreso anche nei fumetti. Nella storyline "The Lightining Saga", attualmente in corso negli USA, Superman ritrova alcuni compagni della Legione silver age e ricorda con affetto, nella Fortezza della Solitudine, il suo passato da legionario.
Da segnalare anche The Legion of Super-Heroes in the 31st Century, collana dell'etichetta per ragazzi Johnny DC, che narra ulteriori avventure della versione animata dei legionari. Tra gli autori, J. Torres e Scott Beatty ai testi e Sanford Greene e Steve Uy ai disegni.


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