02 febbraio 2007

Iniziare con la DC: una ragionata lista della spesa /2

Seconda ed ultima parte di una lista di volumi indirizzati a chi volesse avvicinarsi per la prima volta ai fumetti DC Comics. Invito alla lettura della prima parte per chiarire lo schema logico di selezione delle opere elencate.

Parte 2: le avventure seriali

Vale a dire, i cicli di storie ideali dai quali agganciarsi per iniziare a seguire in modo sistematico le avventure degli eroi DC. I comics di super-eroi sono prodotti seriali e, per quanto i personaggi della DC siano per natura più a loro agio in storie singole, l'editore privilegia una diluita scansione delle loro avventure
in brevi episodi.

Prima di partire con la lista di consigli, mi riservo una fondamentale premessa. La maggior parte delle serie di fumetti americani mainstream è purtroppo, oggi, indirizzata principalmente ad un gruppo ristretto di fan di vecchia data. Pubblico scarno ma sicuro. La conseguenza è una forte autoreferenzialità che invade ogni elemento delle storie, dall'intreccio fino all'approccio degli autori coi protagonisti.
Chi già conosce il DCU noterà nell'elenco che segue la clamorosa mancanza di alcuni titoli piuttosto popolari come Justice Society of America o Teen Titans. Il problema è che, allo stato attuale, queste ed altre serie soffrono proprio del difetto di poter essere godute del tutto solo a prescinere dalla precedente lettura di altro materiale.
Sui motivi dietro a questo atteggiamento potrei dilungarmi in pagine di considerazioni. Ma si tratterebbe di argomenti per un altro post -- che prima o poi, sicuramente, affronterò con la dovuta profondità. Per ora basti sapere che, per ovvie ragioni, ho escluso dalla mia lista per profani (anche) ogni fumetto da me ritenuto gratuitamente autoreferenziale.

Punto di partenza: one year later - Nel marzo 2006, la DC ha fatto balzare in avanti di un anno la cronaca delle gesta di tutti gli eroi del DCU. In sintesi, rispetto alle storie in libreria a febbraio, quelle uscite da marzo in poi sono ambientate un anno dopo. Da cui il titolo dell'intera operazione, "One Year Later" (d'ora in poi, OYL). Maggiori info
cliccando qui. OYL è un classico escamotage narrativo per favorire l'ingresso dei nuovi lettori. Per creare uno di quelli che il gergo del fumetto d'oltreoceano definisce starting points, punti di partenza.
Al di là del successo generale dell'iniziativa, che a mio avviso non è stata sfruttata con uguale intelligenza su tutte le serie DC, OYL resta un punto di riferimento per chiunque volesse inserirsi nell'intricata continuity del DCU. Ed è da lì che prendono ora slancio i miei consigli.


Superman - Il primo arco delle storie di Superman post-OYL ristabilisce lo status quo dopo gli eventi di Infinite Crisis, ed è più soporifero dei dardi del Sandman Wesley Doods. Fortunatamente c'è di meglio, e viene dopo. A partire da Camelot Falls (2006 - 2007), scritta da Kurt Busiek e illustrata da un Carlos Pacheco in stato di grazia. Attualmente ancora in corso di pubblicazione negli USA sulla collana "Superman", la saga è sorprendentemente piacevole nonostante un inizio all'apparenza banale. Il primo tomo della ristampa in volume di Camelot Falls è già disponibile
(
vol. 1 di... boh, presumo 2, non si sa), ma per il momento solo nella versione cartonata.
Al momento, l'unico modo per seguire con gusto le serie dedicate all'azzurrone è tramite le ristampe in volume. Gli albetti sono purtroppo infestati da una serie di mediocri racconti tappabuchi, cui l'editore è costretto per consentire la mensilità delle uscite di fronte ai cronici ritardi degli artisti titolari. Nei TP questa messe di fill-in viene risparmiata ai lettori, in favore di una fruizione più omogenea delle storie principali. Sapendo questo, vale la pena lasciare sugli scaffali Action Comics. Ma tenendo d'occhio Previews in attesa dell'annuncio del TP di Last Son, storia ultimamente in corso, a singhiozzo, su quelle pagine. Il prezzemolo Geoff Johns, Richard Donner (sì, il regista) e Adam Kubert sono i lentissimi autori di una gradevole avventura di taglio classico che richiama il film "Superman 2".


Batman - Il dramma dei ritardi nelle uscite degli albetti colpisce anche l'uomo pipistrello. Dopo la totale restaurazione di Face the face, primo ameno volume del Batman OYL, le altre collane regolari dedicate all'alter ego di Bruce Wayne sono entrambe molto gradevoli. "Batman" è realizzata (nei mesi sì) da Grant Morrison e Andy Kubert, le cui prime fatiche sono racchiuse nel cartonato
Batman and son. Un'avventura che forse non rimarrà impressa a fuoco negli annali del fumetto, ma che divertirà senza riserve tutti gli amanti del Fumetto leggero. Meglio ancora è "Detective Comics", di Paul Dini e un discreto team di artisti a rotazione. La prima manciata di episodi è disponibile in paperback nel volume intitolato semplicemente Detective. Dini, a suo tempo tra gli sceneggiatori della bat-serie animata del 1992, ha impostato in episodi autoconclusivi anche il fumetto. Il richiamo alla silver age di Julius Schwartz è evidente. Ed anche il gusto nella lettura.

Altro - Dopo lunghi anni di una mediocrità peggiore dell'oblio, la serie di Lanterna Verde (
vol. 0, vol. 1, vol. 2, vol. 3) è finalmente tornata a buoni livelli. Il merito è di Geoff Johns, che ha restituito alla franchise l'azione sfrenata e la fantascienza ariosa che l'avevano fatta brillare agli esordi. Una serie dal taglio non certo innovativo ma genuina e divertente. Una specie di blockbuster hollywoodiano a fumetti.
Una vera sorpresa è stata per me la lettura di Manhunter (vol. 1, vol. 2), scritta da Mark Andreyko e disegnata dai bravi Jesus Saiz e Javier Pina. E' la storia di Kate Spencer, procuratore distrettuale e mamma disattenta di giorno, super-eroina inesperta e dal grilletto facile di notte. Nulla di nuovo sotto il sole, per carità. E il tono, intimista, è molto più vicino a quello di un fumetto Marvel che alle icone DC. Ma il ritmo stile serie tv e i misteri ben seminati dall'autore rendono il tutto fresco e coinvolgente, nonostante qualche piccola incertezza qua e là nella sceneggiatura. Da provare.
Seguendo la scia di realismo crudo di Manhunter, concludo consigliando quella che è forse la migliore serie regolare DC dell'ultimo decennio:
Gotham Central (vol. 1, vol. 2, vol. 3, vol. 4, vol. 5 di 5). In una Gotham City dove i vigilantes sono per la polizia una seccatura quanto i criminali, Greg Rucka e Ed Brubaker raccontano l'avvincente e spesso commovente cronaca delle vite di un'unità speciale di agenti del GPD. Un gruppo di personaggi mai così vivi e tangibili, in un'atmosfera deliziosamente noir che è valsa a Gotham Central addirittura la vittoria del prestigioso Premio Eisner.

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