21 febbraio 2007

Fai quel che ti pare! /7

A causa dei problemi tecnici che sto subendo a causa della Telecom, questo mese la rubrica dei suggerimenti da Previews slitta di un paio di settimane, quasi a ridosso della successiva. Maledetta adsl.

PREVIEWS di Febbraio 2007 (vol.XVII, #2)

- Non me l'aspettavo. E questo rende l'uscita di The Art of Bone (Dark Horse, p. 32) ancora più gradevole. Jeff Smith, autore di quel capolavoro del fantasy a fumetti che è Bone, è uno degli artisti più completi sulla piazza. Il suo stile morbido, espressivo e versatile è una gioia per gli occhi e merita senza riserve la gloria di un art book. Non solo per palati fini.

- E' mia opinione che ultimamente Neil Gaiman sia in un periodo di leggera flessione creativa. Parliamoci chiaro, per un autore di tale livello significa comunque essere al di sopra dello standard. Però, ecco, per quanto fosse ben scritto non posso negare che "1602" mi abbia annoiato fino alla morte cerebrale. Per salvarmi, i medici hanno dovuto ricorrere a tecniche sperimentali dai dubbi risultati. E sto trovando
il suo ultimo romanzo ("I ragazzi di Anansi", Mondadori - Strade Blu) piuttosto al di sotto delle mie aspettative. Ma forse il problema è solo questo. Quello di chiamarsi Neil Gaiman. Di avere sulle spalle il fardello di capolavori passati. Eternals by Neil Gaiman HC (Marvel Comics, p. 93) è sicuramente un volume senza le pretese di "Sandman". Si tratta di una storia, anzi, dalle premesse non troppo originali e poco distanti da un'altra pluri-premiata opera gaimaniana, "American Gods". Ma il fascino non manca, anche grazie ai disegni di uno strepitoso John Romita Jr. Da provare, specialmente per i nostalgici dei personaggi creati da Jack Kirby.

- In uno di quelli che gli alcolisti chiamerebbero "momenti di lucidità", la DC parrebbe aver ricordato un dettaglio del quale si era completamente dimenticata negli ultimi trent'anni e rotti. L'esistenza del pubblico femminile. E le vendite dei manga, sempre crescenti anche negli USA come in Italia, dimostrano che anche le ragazze amano leggere. Anche più dei maschietti. The Plain Janes (p. 64), di Cecil Castellucci e Jim Rugg, è la prima di una serie di graphic novel di una nuova etichetta tutta in rosa, Minx (termine che significa "ragazza sfacciata" o "civetta", a buon intenditor...). La curiosità è fortissima per quella che potrebbe essere una VERA svolta per la DC Comics. Altro che Crisis di 'sto cazzo.

Due ultime segnalazioni, sempre relative alla DC. La prima è una vera e propria chicca per buongustai. Showcase Presents: the Flash vol. 1 TP (p. 95) ristampa le storie che, secondo gli storici del Fumetto, hanno praticamente dato il via alla seconda epoca d'oro del fumetto d'oltreoceano, la cosiddetta silver age. Gli autori sono veri e propri mostri sacri come John Broome, Gardner Fox ai testi e Carmine Infantino ai disegni. Un volume da leggere a cuor leggero, per far... correre via il tempo.
Infine, dopo un periodo a mio avviso decisamente oscuro per questa franchise, esordisce un nuovo fumetto della Legione che, una volta tanto, si prospetta leggibile. Si tratta di
The Legion of Super-Heroes in the 31st Century (p. 101), collana ispirata al cartoon legionario in onda in questi mesi negli USA e che sarà realizzata da team di artisti a rotazione. Ad aprire le danze, J. Torres e Chynna Clugston-Flores. Non vedo l'ora!

Questi sono i miei consigli. Poi, fate un po' come vi pare.

1 commento:

Mickey ha detto...

Purtroppo devo in parte concordare su uno dei miei autori preferiti della storia. "1602" e "Anansi boys" sono opere squisite, di fattura eccellente, che però non sconvolgono i sensi come "American gods" o "Sandman".
Intanto mi riprometto di recuperare "Gli eterni", l'accoppiata è imperdibile a prescindere dai risultati.