10 dicembre 2006

Pubbliche relazioni

Dedico un paio di paragrafi in risposta ad alcuni commenti ricevuti sul blog. Tra parentesi, grazie a tutti coloro che leggono questo sito e che, ogni tanto, mi onorano del loro feedback. Un abbraccio sincero, gente!

Il 28 Ottobre scorso, emo mi ha ricordato la nascita di un nuovo sito da parte del team delle defunte webzine Rorschach e Comics Code. Si tratta di De:Code, che mi fa piacere segnalare nuovamente in un post "ufficiale". In bocca al lupo a questo nuovo progetto!


In questo messaggio del 10 Novembre scorso avevo espresso delle perplessità a priori a proposito dell'edizione della Bottero Edizioni di Demo, interessante fumetto di Brian Wood e Becky Cloonan. Fino ad allora, fatta una parziale eccezione per gli albetti della miniserie Killer Elite, i risultati della Bottero erano stati a dir poco catastrofici sul piano della qualità di stampa e dell'estetica generale delle pubblicazioni. Su queste basi, ho preferito a suo tempo ordinare l'edizione originale di Demo, senza rischiare facili delusioni con quella italiana.
Di questi difetti passati è ben conscio anche Alessio/Dual, nuovo supporto di Alessandro Bottero per il settore grafico, che commentando il mio post mi ha chiesto di dare un'occhiata al prodotto nostrano finito e di recensirne sinceramente la forma. Ho accettato volentieri, non solo per onestà ma anche in luce della grande simpatia personale che mi lega al Bot-Man.
Finalmente ho avuto modo di stringere tra le mani il volume, e devo ammettere di esserne stato piacevolmente sorpreso. L'edizione è decisamente dignitosa, con buona qualità della stampa e del lettering. Se non avessi già in libreria il TP della AIT/Planetlar l'avrei sicuramente acquistata, giuro.
Occhio, però. A prima vista mi è sembrato che l'odiosa "costa allargata", tipica di molti recenti brossurati da fumetteria, sia stata evitata solo grazie ad un effetto collaterale dell'elevato numero di pagine che costituisce la corposa massa del paperback.

Un'ultima nota per quello che potrebbe essere il realizzarsi di un piccolo sogno. In questi giorni, dando una scorsa all'elenco dei referrers (cioè dei siti dai quali è stato aperto un link a questo blog), ho notato tra i vari indirizzi quello... della pagina dei referrers del sito della meravigliosa Colleen Doran, segnalato nella barra qui a sinistra. Che lei stessa, mio vero e proprio idolo personale, abbia visitato queste umili pagine online? Ho scelto di essere ottimista. Colleen, thank you for your visit, which I hope you enjoyed! I love your stuff! You're gorgeous!

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