06 novembre 2006

Il gioc(attol)o di Ender



Pur amando molto leggere libri, sono pochi quelli che mi concedo di leggere ogni anno. Da una parte il lavoro, lo studio e soprattutto la mia vorace attività di fumettofilo mi privano del tempo materiale per assaporare come si deve i frutti dei miei frequenti raid in libreria. Dall'altro, il tentativo disperato di sfoltire la pila di romanzi accumulati sul comodino mi costringe a lavorarmeli contemporaneamente, saltando dall'uno all'altro a seconda dell'umore del momento e allungando così i miei tempi di lettura già biblici. Eppure, mi succede ogni tanto di trovarmi di fronte ad un libro così appassionante da non riuscire a mollarlo fino alla fine. Mi era successo l'ultima volta con uno dei
legal thriller di Brad Meltzer, e questa settimana mi è ricapitato con un testo di fantascienza realizzato da un altro scrittore vicino al mondo dei comics, Orson Scott Card. Si tratta di Il gioco di Ender, la storia avvincente e a tratti molto toccante di un bambino geniale addestrato dall'esercito per diventare il principale stratega di una guerra contro una razza aliena. A colpirmi è stata soprattutto la lucidità con la quale l'autore ha descritto il carattere e le personalità dei giovanissimi protagonisti, bambini cresciuti troppo in fretta, induriti dalla vita militare ma pur sempre, nel cuore, ancora fragili. Pur trattandosi del primo capitolo di quella che si è poi evoluta in una vera e propria saga, il romanzo è assolutamente leggibile a sè, e anzi forse il suo poetico finale meriterebbe di essere lasciato morire lì dov'è, senza ulteriori divagazioni. Ovviamente, nonostante questo sono già alle prese col secondo tomo del "ciclo di Ender"... eh sì, lo ammetto, è come una droga.

L'immagine di oggi è una commissione che ho disegnato come regalo per un'amica, e raffigura la mia personale immagine di Ender in compagnia di Winnie Pooh. In realtà avrei dovuto buttar giù solo l'amabile orsetto, ma ero ancora così su di giri per la lettura del romanzo di
Card che non ho resistito dal tentare questo insolito cross-over. Approfittando della presenza di Pooh, ho reso l'uniforme e l'arma di Ender un po' più ingenue di quanto non me le fossi figurate durante la lettura. Per una volta, ho voluto poter credere che quello di Ender potesse essere davvero un gioco infantile.

1 commento:

cat ha detto...

Questo disegno è carinissimo!!!!