08 novembre 2006

52 ragioni per leggere gli originali

Come ampiamente discusso in questi giorni sul DC Forum, la mostra-mercato del Fumetto di Lucca ha riservato sorprese dolci e amare per i DC fan. La Planeta, nuovo licenziatario italiano della DC, ha annunciato alcuni prodotti all'apparenza interessanti, come un corposo mensile da edicola su Batman e ristampe in formato bonelliano di chicche silver age. Ma come al solito, purtroppo, ogni passo avanti è stato accompagnato da tre legnate sui denti dei lettori. Al di là della della vergognosa edizione di Absolute Dark Knight Returns, tradotto nell'idioma del Bel Paese con la stessa cura di un taglialegna che incide un'acquaforte con l'accetta, moltissime ombre sono emerse dal programma Planeta per il 2007.
Tra le tante dichiarazioni che mi hanno fatto storcere il naso, a cominciare dallo snobismo nei confronti delle collane di fumetti allegati ai quotidiani, una posizione poco illuminata da parte di chi (in teoria) vorrebbe tentarle tutte per scovare nuovo pubblico, la peggiore è a mio avviso quella relativa alla pubblicazione di "52". Dopo l'uscita di Infinite Crisis, tutte le serie del DC Universe hanno fatto un balzo in avanti di un anno, sposorizzato sulle copertine dal logo "One Year Later". "52" è un settimanale che, nel corso di 52 uscite, ha il compito di riempire questo gap di eventi, rivelando cosa sia accaduto nel DC Universe durante quel periodo. Nel quale il Mondo ha dovuto arrangiarsi senza l'aiuto di Superman, Batman e Wonder Woman.
L'idea della Planeta sarebbe di dare "52" in pasto alle edicole, in un formato identico a quello originale. Detto senza peli sulla lingua, secondo me questa possibilità sarebbe una stronzata, e per non poche ragioni fondamentali. La prima è che, avendo riservato Infinite Crisis alle fumetterie, per moltissimi potenziali lettori sarebbe come entrare a film iniziato. Un film complesso da seguire, tra l'altro, visto che il resto delle collane da edicola sarebbe ambientato "Un Anno Dopo". Inoltre, in un paese dove la DC è quasi sconosciuta in edicola, il marchio di "52" non significherebbe nulla, e viste le particolari premesse della storia non si potrebbe nemmeno affibbiarle come rinforzo i celebri loghi di Superman e Batman (come fatto, ad esempio, in Germania dalla Panini con Identity Crisis). Per tacere del costo complessivo che i lettori dovrebbero sobbarcarsi per seguire l'opera, elevato dalla scelta di un formato sottiletta.
La Planeta mi da sempre più l'impressione di non sapere come muoversi sul mercato italiano, di sperimentare a tentoni proposte e formati bizzarri per vedere che succede, ma senza la forza di un preciso programma a monte. Ciò che mi consola è che, per quando "52" dovrebbe giungere in Italia, saranno in dirittura d'arrivo i suoi primi paperback originali.

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