14 ottobre 2006

Fai quel che ti pare! /3

In attesa di elaborare come si deve le idee raccolte durante la mia assenza dalle pagine di questo sito, vado sul sicuro con la consueta rubrica di consigli da Previews. Mi fa un po' specie che siano trascorsi solo due post dalla puntata precedente, ma tant'è.

PREVIEWS di Ottobre 2006 (vol.XVI, #10)

- Forse a causa della necessità di ristrutturare al più presto le piastrelle della veranda della casa al mare, Matt Wagner si è finalmente deciso a ristampare la sua prima storia di Grendel, Devil by the Deed HC (Dark Horse, pag. 31), della quale pare non essere oggi come oggi molto orgoglioso. Si tratta in effetti di un lavoro tecnicamente ancora acerbo,
inizialmente fu pubblicato nientemeno che in appendice alla prima serie di Mage della Comico, ma che proprio per questo, forse, testimonia la grandezza e la classe narrativa di un autore già capace di colpire a soli vent'anni.

- A volte ritornano. Todd McFarlane, mito degli anni '90, riprende finalmente in mano la matita dopo anni per illustrare l'ennesimo team-up tra la sua demoniaca creazione, Spawn, e Batman, cavaliere altrettanto oscuro. Da ammiratore dell'artista canadese sono molto curioso di vedere cosa verrà fuori da questa sua nuova apparizione sul ring, sperando che non sia limitata alle chine sul lavoro del gregario Greg Capullo. Chiamatela nostalgia ma,
pur conscio che il risultato potrà essere al meglio una bella serie di pin-up, io uno sguardo a Spawn/Batman: Inner Demons (Image, p. 130) lo darò con piacere. George Foreman insegna.

- Ultime tre segnalazioni, tutte in casa Marvel. La prima è per un albo che trovo quasi commovente, John Romita Jr 30th Anniversary Special (p. 7
, Marvel Previews). Il riconoscimento della carriera di un artista che ha saputo regalare a tutti i lettori grandi emozioni è sempre un momento piacevole e di toccante amarcord. E, in questo caso, più che mai meritato.
A proposito di icone del passato, il camaleontico Kaare Andrews tenta di seguire le orme di Frank Miller con Spider-Man: Reign (p. 20,
Marvel Previews), una miniserie che rifacendosi a Dark Knight Returns immagina il climax di un possibile futuro distopico per l'alter ego di Peter Parker. Il segno mi ricorda un po' il Kieth Giffen attorno al suo "periodo Munoz", ad ulteriore dimostrazione della versatilità di Andrews, uno alla costante ricerca di nuove soluzioni grafiche che sposino la linea emotiva delle storie che racconta.
Da un disegnatore in costante evoluzione ad uno che sta toccando il fondo. Salvador Larroca è sempre stato una matita di media fascia, dallo storytelling confuso e dal tratto striminzito. Dopo una serie del tutto mediocre di storie mutanti, è oggi compagno di viaggio di quel simpatico ubriacone di Warren Ellis su Newuniversal (p. 43, Marvel Previews), revival del New Universe di shooteriana memoria. Di fronte a un vicolo cieco creativo, Larroca si gioca in questa miniserie l'ultima carta del mazzo, ovvero l'utilizzo massiccio e un tantino oltremisura di supporto fotografico (deliziosa e un po' trash, ad esempio, la scelta di ricalcare il personaggio di Starbrand sulle fattezze dell'attore Josh Holloway, il Sawyer di Lost). Oddio, le tavole del "nuovo" Sal si lasciano guardare con discreta soddisfazione, e non è detto che un simile ricorso alle foto non sia una scelta incoraggiata dallo sceneggiatore per questioni di atmosfera. Ma nel caso di un professionista come Larroca, distinto fino ad ora solamente dai caratteristici stilemi grafici, tutto questo mi puzza ugualmente di mossa disperata.

Questi sono i miei consigli. Poi, fate un po' come vi pare.

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