27 agosto 2006

Planeti da scoprire

Per compensare il declassamento di Plutone a "pianeta nano", un nuovo corpo celeste è sorto dal nulla sulle edicole italiane: la Planeta/DeAgostini. Silenziosa come un ninja, è sbarcata tra un numero di "Piattini decorati del Mondo" e "In cucina con Suor Germana" con una ristampa antologica del Superman post-crisis, da collezionare in comode uscite settimanali da rilegare. Una gemma che non può mancare sulle librerie di ogni appassionato, magari accanto alla collezione completa dei "Carroarmatini di porcellana".
Non so bene come valutare l'esordio del nuovo editore italiano (?) della DC. Da un lato, quella che potrebbe apparire come la ricerca di un nuovo target mi sembra solo la proposta di chi non sa andare al di là del proprio naso, del salumiere improvvisatosi sarto che invece di ricamare i cuscini li insacca. Inoltre l'arrivo in edicola come un fulmine a ciel sereno, la mancanza di comunicazione con il pubblico, che ha ricevuto il solo goffo comunicato ufficiale attraverso il distributore Pegasus, e le traduzioni eseguite da uno staff spagnolo evidentemente poco a suo agio con l'italiano non mi fanno certo ben sperare. Eppure, la pubblicazione di un nuovo (si fa per dire) numero di Le avventure di Superman ogni sette giorni la dice lunga sulla fiducia dell'editore nei confronti della franchise.
Per il momento, mi sento solo di invitare i lettori italiani a non mandar giù il boccone se non dovessero trovarlo di proprio gradimento. Chi invita all'acquisto a scatola chiusa e nonostante tutto è un criminale che andrebbe preso a badilate sul mento. Ricordate gli euro sprecati a foraggiare "per incoraggiamento" le vergognose Edizioni Play Press, che hanno così succhiato per anni il sangue ai DC fan nostrani con prodotti mal confezionati e venduti sovrapprezzo. Chissà se con i primi magazine regolari dedicati al mondo DC si potrà già valutare se la Planeta sia un pianeta "nano" come Plutone o la stella di un mattino più sereno per gli amanti dei comics... nel frattempo, meglio stare in campana.

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