06 marzo 2009

Il Re è morto, lunga vita al Re!

Torno a scrivere sul blog, dopo mesi di assenza, per segnalare due cose.

La prima è il motivo principale di questo recente (e solo apparente) "vuoto", e cioè la partenza del nuovo sito di Glamazonia, della cui rinascita posso onorarmi di essere stato motore assieme ai carissimi Salvatore Cuffari e Marcello Vaccari.
Glamazonia è sempre stato un sito sede di approfondimento e analisi sul mondo del Fumetto a tutto tondo. L'attrazione di un lettore come me nei confronti di una simile realtà era praticamente inevitabile. Sono molto contento di avere contribuito, assieme a un validissimo staff di amici come Dario Beretta, Paolo D'Alessandro e Michele Miglionico, a ridare vita a un progetto del genere, che purtroppo da qualche tempo langueva in acque stagnanti.
Viene dunque da sè che tutti gli articoli come ad esempio le recensioni che, in precedenza, avrei destinato a questo blog, sono ormai da mesi ospitate da Glamazonia, nella forma di varie rubriche aperiodiche.
E la nuova "casa" sta venendo su molto bene! Tutti gli internauti che finissero per capitare in questo blog, che lascerò online a livello di archivio, sono dunque invitati a lanciarsi immediatamente all'arrembaggio dei ricchi contenuti di Glamazonia 2.0.

Ma non è tutto. Con il tempo sono arrivato a ritenere i blog “generici”, quelli privi di un argomento ben preciso e che raccolgono solamente dei cosiddetti “pensieri in libertà”, una piattaforma di comunicazione troppo debole e dispersiva. Il progetto di tenere un blog personale continua ad affascinarmi, ma per sopravvivere doveva necessariamente andare incontro a una significativa evoluzione.
La "nuova frontiera" si è concretizzata nientemeno che nello sdoppiamento di questo blog in due siti differenti.

Il primo è Glamazonia presenta - Legione dei Super-Eroi, dove potrò finalmente dare sfogo alla mia sfegatata passione per il super-gruppo DC Comics del 31esimo secolo.
Tra i molti aspetti sui quali mi soffermerò da oggi in avanti su questo nuovo blog, che si trova già online, mi preme sottolinearne uno in particolare: alle ultime notizie dagli States e alle recensioni degli albi originali accompagnerò, a cadenza aperiodica, una rilettura storico-critica dell’intera saga legionaria, a partire dallo storico esordio del 1958 su Adventure Comics #247, firmato Otto Binder e Al Plastino.
So già che riuscirò a centrare l’obiettivo di divertirmi, spero di riuscire anche nell’intento di interessare i miei eventuali futuri lettori.

Il secondo blog fa invece parte di un progetto più ampio e complesso, di natura totalmente
diversa rispetto al primo, che spero di poter lanciare al più presto... ma sul quale, per semplice scaramanzia, preferisco ancora mantenere il riserbo. Mistero!

Abbasso così la saracinesca su questo blog, che mi ha accompagnato per quasi due anni. E' stata una esperienza nuova e curiosa, che mi ha condotto a sperimentare modalità di comunicazione per me nuove e tutte da scoprire. Spero di poter maturare sempre più questo percorso personale, sfruttando sempre meglio le potenzialità del web per stimolare lo scambio di opinioni e l'allargamento dei miei orizzonti conoscitivi.


Un abbraccio a tutti!

Fabio Graziano

27 marzo 2008

Il Pino Scotto del Fumetto

Fumetto e Musica sono legate da un'importante caratteristica comune. Agli occhi delle masse, sono entrambe identificate soprattutto in base alla loro faccia di intrattenimento commerciale. D'altronde, a diffonderle e sostenerle è l'apparato dei media, inevitabilmente succube dell'influenza di meccanismi di mercato. Per sopravvivere, insomma, bisogna vendere. E per vendere bisogna soddisfare il minimo comune denominatore dei gusti e del livello culturale del pubblico.
Fare arte diventa, in questi casi, uno sfogo sempre più condizionato da stimoli esterni alla creatività pura o alla curiosità di indagare in chiave metalinguistica gli orizzonti del medium. Per qualcuno che volesse campare della propria atitività di autore, la parola d'ordine sarebbe "compromesso". Incanalando le proprie esigenze artistiche all'interno di gabbie predefinite. O, peggio, riducendo la propria performance a un atto robotico, di mestiere.
Con questo, NON è che io ce l'abbia con chi fa di Musica e Fumetto una forma di guadagno continuativa, adattandosi con professionalirà alle richieste della committenza, sia questa un'azienda o, in via indiretta, l'audience stessa. Semplicemente, a livello del tutto personale, non avrei interesse a lavorare in simili condizioni. Per me, che pure adoro certe dinamiche masscult del Fumetto, viene prima la necessità intima di riversare nell'arte gli elementi che mi vorticano dentro. E se poi ne uscisse fuori anche qualche soldo, sarebbe solo grasso che cola.

In questo senso, ho scoperto di recente un nuovo eroe. E' Pino Scotto, leader storico dei Vanadium, band fondamentale della scena heavy metal italiana. Nonostante il successo esploso negli anni '80, Scotto ha preferito non cedere al canto di sirene danarose come il Festivalbar, rimanendo nei binari di un percorso artistico coerente.
Per potersi permettere una simile indipendenza, egli si è semplicemente mantenuto con un lavoro come un altro, in fabbrica. Una vera e propria doppia vita, di giorno a timbrare il cartellino, di notte a scatenarsi fino a notte fonda sul palco. E, ascoltando album magnifici come "Game Over", penso che ne sia valsa proprio la pena. Grazie di aver tenuto duro, Pino!



Negli ultimi tempi, è possibile ascoltare Pino Scotto anche dai microfoni di Rock TV, canale tematico del pacchetto via satellite di Sky. Ogni martedì pomeriggio, per pura passione, egli parla di musica e, soprattutto, dispensa consigli su argomenti di ogni tipo. Una specie di moderno Daniel Defoe, và, ma dal linguaggio più colorito.
Assistere ai monologhi di
Scotto è un passatempo divertente di per sè. Il musicista campano non ha alcun freno nello sparare a zero su chiunque non gli vada giù, con risultati che spesso scadono nel trash. Per qualche caustica dimostrazione non bastano che pochi click su YouTube, vedere per credere. Eppure, tra una caduta di stile e l'altra, l'ex frontman dei Vanadium esprime una morale da buon "papà", schietta, pulita e assolutamente condivisibile su tanti importanti temi sociali e di attualità.
Ad esempio, la sacrosanta considerazione sulla crisi campana dei rifiuti, espressa in questo video. O il piccolo momento di profondità in quest'altro. O, infine, l'urlo di rabbia del video qui sotto.



Onestà intellettuale. Impegno. Coerenza artistica. Producendo in assoluta libertà, senza compromessi, con il piglio del vero artista. Come vorrei avere la fortuna di potermi definire, un giorno, un Pino Scotto del Fumetto!

22 marzo 2008

L'eroe dei due mondi

Le solicitations delle uscite Image Comics di giugno 2008 annunciano una sorpresa a me graditissima. Si tratta di un volume antologico scritto dall'italo-americano Mike San Giacomo e disegnato, tra gli altri, dal bravissimo Alessando Bragalini. Da fan numero uno dell'arte di Brahamil, non vedo l'ora di poter ammirare il volume che segna l'ingresso dello straordinario artista lombardo nel pantheon degli italiani "emigrati" nel mercato d'oltreoceano. Nemo propheta in patria...

TALES OF THE STARLIGHT DRIVE-IN OGN
story MIKE SAN GIACOMO
art FRANCESCO FRANCAVILLA, GUY DORIAN, DERF, REILLY BROWN & OTHERS
cover DALE BEYER, JR.
Writer MIKE SAN GIACOMO presents 32 stories taking place over 50 years at a Drive-In Theater, featuring 21 artists from around the world. Stories stand-alone, mirroring life and the cinema with tales of crime, romance, science fiction, musicals, even a western. The stories combine to create a single novel with a powerful, shocking finale you won't forget. Fascinating characters, imaginative stories and clever twists will make STARLIGHT the surprise hit of the year.
JUNE 4 220 PAGES FC $19.99

17 marzo 2008

Fai quel che ti pare! /20

Dopo i fasti dei mesi passati, si torna sulla terra, questo mese, con un Previews avido di novità succose. Quantomeno, in positivo.

PREVIEWS di Marzo 2008 (vol.XVIII, #3)

A ridaje. Ricomincia il tourbillon della solita, infinita, "crisi" DC Comics. Nonostante i nomi degli autori coinvolti, Grant Morrison, Geoff Johns e J.G. Jones, è impossibile non lasciarsi andare a uno sbadiglio.
Le danze hanno inizio con DC Universe #0 (DC, P.69), Final Crisis (DC, P.70) e Final Crisis Sketchbook (DC, P.71). E poi, se anche la pietanza per una volta fosse buona, sarebbe troppo tardi. L'indigestione è già in corso da tempo. Cameriere, la prego, del bicarbonato!

Segnalazione d'obbligo per Studio Space (Image, P.146). Il volume, curato da Joel Meadows e Gary Mashall, propone una serie di venti interviste ad autori di primo piano del mondo del Fumetto, centrando l'obiettivo sul loro contesto operativo di lavoro. Sottolineo con piacere che tra i nomi coinvolti nella realizzazione del volume c'è anche quello di Smoky Man, che assieme a Fabrizio Lo Bianco si è occupato del pezzo sul maestro Sergio Toppi. To studio space... and beyond!

Concludo con tre segnalazioni lampo da Marvel Previews. Dopo i recenti successi di Justice e Superpowers, Alex Ross e Jim Krueger tornano in grembo all'editore che, a partire dal 2000, li lanciò come coppia creativa con la trilogia di Terra-X. Avengers/Invaders (Marvel, P.20), che indossa
fin dal titolo quel legame coi fumetti della golden e silver age che è il marchio di fabbrica dei due autori, si propone come una lunga scazzottata nostalgica. Se solo i disegni fossero realizzati da Ross e non da uno Steve Sadowski qualsiasi...!
I primi di maggio vedranno l'uscita nelle sale del lungometraggio dedicato al vendicatore rosso e oro, Iron Man. Le mie aspettative riguardo a questo film sono stese per terra come un pellirossa che origlia il terreno in attesa delle giacche azzurre. Purtroppo, posso dire lo stesso anche per Iron Man Viva Las Vegas (Marvel, P.39), miniserie lanciata a corredo del film da parte degli stessi autori, Jon Favreau (regista raccattato per strada) e un Adi Granov (design) che dalle anticipazioni pare tristemente svogliato e sottotono. Si rischia il record di due occasioni perse in un colpo.
Paul Cornell è noto soprattutto per i suoi impegni di sceneggiatore televisivo, come ad esempio nell'attuale, piacevolissima serie del Doctor Who. Leonard Kirk è un disegnatore ingiustamente sottovalutato, dotato di un segno morbido e di chiarezza di esposizione. Insieme, i due sono alle redini di C
aptain Britain And Mi:13 (Marvel, P.53), una nuova collana che
potrebbe riservare delle sorprese. Da tenere d'occhio.

Questi sono i miei consigli. Poi, fate un po' come vi pare.

13 marzo 2008

27 febbraio 2008

50 anni fa... o fra 950 anni...

Oggi, come ricorda il solerte Legion Omnicom, è il 50enario dell'uscita di Adventure Comics 247, albo d'esordio della Legione dei Super-Eroi. Come volano gli anni... maledetti viaggi nel tempo.
Auguri di cuore, ragazzi!


18 febbraio 2008

Geoff Johns e il daltonismo

Una delle collane DC Comics più continue, ultimamente, è quella dedicata alle avventure di Lanterna Verde. Il franchise, che negli anni '90 ha subito un costante declino di popolarità, è stato rilanciato con successo da Geoff Johns, che ha saputo riscoprirne gli elementi migliori, integrandoli a una visione sci-fi moderna.

ATTENZIONE! Seguono SPOILER su storie ancora inedite in Italia! E si tratta di storie valide, per cui, se siete lettori di Lanterna Verde, occhio a non rovinarvi eventuali sorprese. Ve ne pentireste.

Uno dei maggiori picchi di pathos raggiunti dalla serie è la Sinestro Corps War, recente saga di portata mastodontica. La trama vede il Green Lantern Corps, il corpo di poliziotti interplanetari creato dai Guardiani dell'Universo, scontrarsi con una propria versione malvagia e distorta, guidata da una Lanterna rinnegata. Se il potere dei primi è alimentato dalla forza di volontà di chi li indossa, quello delle loro nemesi, in giallo, si nutre invece di paura. Un dualismo intrigante e ben gestito, che da luogo, nella storia, a risvolti inevitabilmente drammatici.
Alla fine della storia l'autore lascia intravedere alcuni highlights del futuro della serie. Sviluppando l'idea alla base del Sinestro Corps, Johns spicca il volo e si lancia a immaginare, oltre ai gruppi di Lanterne già citati, altre cinque coalizioni simili, caratterizzate da
diversi colori ed emozioni-carburante.
Premesso che la storia in generale mi è piaciuta, anche per merito dei disegni spettacolari di Van Sciver e Reis, e che la creatività andrebbe sempre premiata, devo ammettere di aver trovato quest'ultima trovata un po' eccessiva e poco furba. Per tre semplici ragioni:

1. tutto questo ha il sapore di un rigurgito di spiegazionismo.
Il Fumetto è un'arte basata proprio sul detto e non detto, sullo spazio, lasciato al lettore, di immaginare da solo tempi e spazi della narrazione, che nella storia possono essere solo suggeriti. Scott McCloud direbbe, con una parola sola, closure. E invece Johns, che a dire il vero non è nuovo a questo genere di approfondimenti, sente la necessità di dare al mondo magico e irreale dei comics una coerenza rigida e scientifica. Sì, ma i sogni? Soffocano dalla notazione enceclopedica che spiega perchè le Lanterne Verdi sono... verdi. Che squallido risveglio.

2. Il troppo storpia.
Le Green Lanterns costituiscono uno degli elementi più caratteristici dell'universo DC. Come la Settimana Enigmistica, sono tra quelli più copiati anche in altri contesti, non solo fumettistici. Un'idea che "buca lo schermo", anzi, il foglio. Il Sinestro Corps ne è un giusto contraltare, secondo il topos classico del doppio, del riflesso deformato. Ma altri cinque Corpi? Durante la Sinestro Corps War appare un'immagine, ambientata in un probabile futuro, che mostra una scena di guerra totale tra i Corpi delle varie Lanterne colorate. Non ci si capisce un'accidenti. Secondo me, sette Corps sono decisamente troppi, e si rubano la scena a vicenda.

3. Effetto Power Rangers.
'Nuff said.

Viene da chiedersi: e se Johns scrivesse Capitan America?
"Colpo di scena! Ecco una nuova era per il Capitano! Vi presentiamo i suoi nuovi, mortali nemici:
il Teschio Giallo
il Teschio Blu
il Teschio Arancione
il Teschio Verde
...e il mortale Teschio nero!"

Ma và, và...!!

13 febbraio 2008

Un amore di compleanno

Come conciliare due cose vicine ma diverse? Nello specifico, come unire un compleanno che si festeggia il 13 a S. Valentino, festa degli innamorati, che si tiene il 14? Purtroppo gli esami incombono, e il tempo di far baldoria è al lumicino. La situazione impone di condensare. Tempo fa, di fronte a un problema similare, qualcuno propose una soluzione come questa. Ottima ispirazione:

Tanti auguri a me!

12 febbraio 2008

Steve Gerber (1947 - 2008)

Dopo una lunga lotta contro una malattia infame, è morto Steve Gerber, uno degli autori di Fumetto che più ha dato ai comics americani tra gli anni '70 e '80. Trovo doveroso citarlo qui perchè uno dei primi post di questo blog fu proprio dedicato a lui e alla sua Hard Time, opera deliziosa quanto tristemente ignorata dal pubblico. Ovviamente, ora la leggeranno tutti.

So long, Steve.